di
Andrea Rinaldi
I contrari sono stati pari al 10%, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone: con gli astenuti (tra cui Delfin) hanno raggiunto il 42%. I favorevoli sono stati il 35%. A Piazza Affari Banca Generali sprofonda sotto quota 50 euro (49,24, -3,4%); Piazzetta Cuccia cede l'1,4% a 20,98 euro e Mps l'1,97% a 8,06 euro; Generali a -0,09%
L’assemblea di Mediobanca ha bocciato l’ops su Banca Generali promossa dal ceo Alberto Nagel e dal top management dell’istituto milanese. La compagine dei contrari e degli astenuti si è coagulata intorno al 42% mentre i favorevoli si sono fermati al 35%. L’affluenza si è attestata al 77,9%.È durata meno di mezzora la votazione che si è tenuta per il tramite del rappresentante designato e alla presenza del notaio Carlo Marchetti. Intanto, a Piazza Affari, nonostante la bocciatura, Banca Generali sprofonda sotto quota 50 euro (49,24, -3,4%); Piazzetta Cuccia cede l'1,4% a 20,98 euro e Mps l'1,97% a 8,06 euro; Generali a -0,09%.
Il no del Gruppo CaltagironeTornando al voto e scendendo nel dettaglio, i favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; i contrari sono stati pari al 10%, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone; gli astenuti sono stati il 32% di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit. Mediobanca, preso atto dell’esito dell’assemblea, ha dichiarato decaduta l’offerta su Banca Generali. Nel 35% di favorevoli è presente un 25% di soggetti istituzionali, come Blackrock e Norges, e un 10% di privati, quindi è ragionevole pensare che il patto di consultazione (7,8%) abbia votato a maggioranza a favore. Unipol invece ha venduto il suo 2% a fine giugno con il titolo Mediobanca al massimo, quando l’assemblea era ancora fissata per settembre.











