Èuna sorta di “tiro alla fune” che si gioca all’interno del cervello. Da una parte un circuito neurale che tira verso la sazietà, dall’altra uno che tira verso l’appetito. Se prevale il primo, smettiamo di mangiare; se vince l’altro, continuiamo.

È quanto ha appena scoperto un gruppo di scienziati della Rutgers University e di altri istituti: la comprensione delle dinamiche di questo “cablaggio” cerebrale di fame e sazietà - dicono i ricercatori in due articoli pubblicati sulle riviste Nature Metabolism e Nature Communications - potrebbe perfezionare i meccanismi d’azione dei farmaci per la perdita di peso e minimizzarne gli effetti collaterali.

Non basta muoversi di più: ingrassare dipende al 90% dalla dieta

29 Luglio 2025

Sazietà a comando...