Attivare e disattivare a comando l’appetito sarebbe il sogno di chiunque deve mettersi a dieta. E a detta di un nuovo studio, potrebbe non essere poi così impensabile: esisterebbe infatti un interruttore nel cervello, che spinge a mangiare quando si attiva, e interrompe completamente la fame una volta disattivato. O quanto meno, lo fa nel cervello dei topi, stando alla ricerca pubblicata su Cell da un gruppo di neuroscienziati della Columbia University.
Un centro di controllo dell’appetito
Per l’organismo, decidere quando è il momento per avere fame non è semplice. Il cervello lo fa integrando una moltitudine di informazioni, che comprendono il tempo passato dall’ultimo pasto, la presenza di carenze nutrizionali, ma anche l’aspetto e il sapore dei cibi che ci si trova di fronte, e le nostre preferenze individuali. Queste informazioni vengono elaborate da circa una dozzina di aree cerebrali diverse, che devono essere coordinate da una qualche struttura neurale per garantire che l’appetito risponda alle nostre esigenze fisiologiche e ai nostri gusti, evitando eccessi alimentari e inappetenze (quando tutto funziona a dovere, ovviamente).
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