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Simona Lorenzetti
Il procuratore generale del Piemonte: «L'aumento della criminalità minorile preoccupa ma abbassare l'imputabilità a 12 anni come chiede Giulia Bongiorno mi fa inorridire. Invece vieterei i cellulari, vedere un bambino con lo smartphone in mano è come vederlo con la sigaretta in bocca»
«I numeri non mentono. E capisco la provocazione del procuratore capo Emma Avezzù quando dice “se continua così, chiudo bottega”. È chiaro che non sarà così, ma il suo grido di dolore non può rimanere inascoltato. Fin dal mio insediamento, ormai quasi un anno fa, ho posto l’accento sulle strutturali carenze di organico delle Procure di tutti i distretti e su come questo territorio sia sottovalutato e sottodimensionato». Il procuratore generale Lucia Musti è ben conscio delle difficoltà che ogni giorno affronta la giustizia minorile, stretta nella morsa tra risorse ridotte al lumicino e recrudescenza della criminalità giovanile.
Numeri alla mano, com’è la situazione?






