Abbiamo ridotto le porzioni, rinunciato ai dolci, magari anche saltato qualche pasto. Ma la bilancia non si muove. Così nasce il sospetto: “Avrò il metabolismo bloccato?”. Un’idea comune, che però – avverte la professoressa Annamaria Colao – è spesso fraintesa. Endocrinologa, docente all’Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, Colao chiarisce che più che di blocco, bisognerebbe parlare di un rallentamento fisiologico e multifattoriale.
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Il metabolismo non si blocca, cambia
“Parlare di metabolismo bloccato è un errore,” afferma Colao. “Verosimilmente riferiamo in questo modo un effetto biologico per il quale, pur razionando i cibi, non vediamo il calo di peso che ci aspettiamo”. Con l’età, la nostra ‘macchina energetica’ cambia. Usiamo i nutrienti in modo diverso, perdiamo massa muscolare e ci muoviamo di meno. “Tendiamo ad essere più sedentari e questo comporta un aumento di peso se non seguito da un taglio drastico degli zuccheri”, sottolinea. Il corpo consuma meno, ma se l’introito calorico resta invariato, l’accumulo è inevitabile.
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