Una «palla». Tra propagandisti e detrattori. Quello era diventato il suo corpo, ridotto a ossa ricoperte da una carta velina di pelle. Quel corpo che era arrivato a pesare 9 chili e due etti, quando Osama è arrivato a Verona, lo scorso 12 giugno. Un corpo di 5 anni che non assorbiva quello che mangiava. Mostrato da chi lo ha fatto diventare un simbolo della malnutrizione dei bambini di Gaza. È arrivato dall’ospedale Nasser di Khan Younis, nelle Striscia, Osama. Con lui sua madre e suo fratello più piccolo.