Un mercato in attesa. Così, può riassumersi l’atteggiamento degli investitori riguardo ad Intel +2,05%
. La riprova è offerta dalla dinamica del titolo in Borsa. «Dapprima deve sottolinearsi - spiegano alcuni graficisti al Sole 24 ore - che le azioni stano realizzando, nel lungo periodo, un trend ribassista. La resistenza dinamica - passante dal doppio massimo in area 69 dollari del 2021 e il top più in basso di fine dicembre del 2023 (circa 51 dollari) - attualmente sarebbe intorno al livello di 41 dollari». Sennonché, oggi il titolo danza a circa 20 dollari. Cioè: un valore ben inferiore il quale, per l’appunto, «segnala l’impostazione al ribasso».
Il movimento laterale
Ciò detto, però, «da poco più di un anno le azioni sono inserite in un andamento laterale. Un rettangolo che ha quale tetto la quota di 27 dollari, mentre il pavimento è situato nella zona dei 18 dollari». Di solito, in simili situazioni, la statistica dice che l’uscita «dal momento di congestione è all’ingiù. Se ciò accadesse - spiegano sempre gli analisti indipendenti - il livello da monitorare sarebbe quello dei 12-13 dollari». Al di là, tuttavia, della statistica - e del fatto che in un simile contesto il risparmiatore fai-da-te è obbligato alla massima cautela, valutando la propria propensione al rischio - è chiaro come il mercato sia in “stand by”. Una condizione la quale è ben comprensibile. Gli investitori v0gliono capire se, dopo la falsa partenza legata al precedente ceo Pat Gelsinger - la storia di ristrutturazione dell’ex regina dei chip statunitense si vada realmente concretizzando. Oppure no.













