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"Nessuna decisione senza Kiev". L'ipotesi è congelare la linea del fronte attuale
Giorgia Meloni, a Washington, è pronta a sfoderare le sue migliori doti di mediazione fra The Donald e gli europei duri e puri senza deflettere dalla difesa dell'Ucraina. "Quando ha proposto, mesi fa, le garanzie di sicurezza simili all'articolo 5 della Nato, senza che Kiev faccia parte dell'Alleanza atlantica, non è stata presa seriamente - spiega al Giornale una fonte governativa che conosce bene il dossier -. Adesso è diventata parte cruciale della soluzione. A Washington il presidente del Consiglio cercherà di far ragionare un po' tutti". L'inviato speciale del presidente americano Steve Witkoff ha confermato, ieri, che Donald Trump e Vladimir Putin "hanno raggiunto un accordo" sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina basata sul modello articolo 5 della Nato, che può fare scattare la difesa collettiva. La nota di Palazzo Chigi ieri ha confermato la "necessità di mantenere la pressione collettiva sulla Russia e di solide e credibili garanzie di sicurezza". E ha ribadito che l'Ucraina dovrà essere "coinvolta in ogni decisione".











