Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Meloni, da Johannesburg, giudica il piano Usa per l’Ucraina una buona base da integrare con l’Europa. E sul caso Garofani spiega: "Tutto chiarito, ottimo rapporto con Mattarella"

Il piano per il futuro dell'Ucraina è ancora un cantiere aperto. I lavori a Ginevra tra delegazioni ucraina, europee e statunitensi proseguono. Ma intanto da Johannesburg il premier Giorgia Meloni ha messo alcuni punti fermi sullo stato del negoziato. "Il tema", ha detto in una conferenza stampa, "non è lavorare su una totale controproposta, ci sono molti punti condivisibili, ha senso lavorare sulla proposta che c'è". Il riferimento è ai 28 punti presentati dall'amministrazione Trump, al centro di febbrili trattative. Secondo il capo del governo, il piano di Washington per funzionare richiede un'integrazione europea, un punto ritenuto chiave per il proseguo del negoziato.

“Il tema di chi abbia scritto il piano mi interessa meno, mi interessa qual è il piano al quale arriviamo, non quello dal quale partiamo. Però molte questioni che sono inserite in questo piano riguardano l'Europa, nel senso che necessitano dell'Europa. Un pezzo di questo piano ha bisogno dell'Europa per essere realizzato. Questo riguarda il tema delle garanzie di sicurezza, riguarda il tema della ricostruzione, riguarda il tema dell'accesso dell'Ucraina all'Unione Europea. Cioè ci sono una serie di cose che riguardano noi e che altri eh chiaramente hanno bisogno di negoziare con noi”.