Dove c'è Danilo Boz, c'è Fabio Rosa. Inseparabili nella vita, oggi riposano l'uno accanto all'altro nel cimitero di Maniago. Sopra le due bare bianche, sia Claudia, la mamma di Fabio, sia Gladia, la mamma di Danilo, lasciano cadere una rosa bianca a testa. I loro volti parlano da soli. Come può un genitore accettare la perdita di un figlio così giovane e che tanto aveva ancora da dare al mondo? Se lo chiedono anche i papà che con i volti distrutti fissano quello spazio che per sempre gli separerà dai loro amati figli. Marco Rosa, il papà di Fabio, si getta sulle spalle la maglia da portiere del figlio e per qualche minuto non abbandona con lo sguardo la sua foto posta sopra il feretro. Fabio non smette di sorridergli. E neanche Danilo. Intorno a loro amici, compagni di squadra, animati e animatori del Grest e del Centro estivo di Vajont, autorità e delegazioni di tutti i gruppi sportivi del Maniaghese hanno i volti rigate dalle lacrime. Presente anche la squadra ci calcio del Montereale Valcellina in segno di solidarietà verso il papà di Fabio, Marco Rosa, il loro allenatore.

Danilo Boz e Fabio Rosa, folla di gente ai funerali dei due giovani morti nell'incidente in galleria. La promessa degli amici: «Le vostre famiglie mai sole»