MANIAGO (PORDENONE) - A poche ore dall’autopsia, che verrà effettuata oggi (11 agosto), il sindaco di Maniago Umberto Scarabello ha voluto rivolgere un altro pensiero a Danilo Boz e Fabio Rosa, i due ragazzi scomparsi nei giorni scorsi nell’incidente nella galleria della Val Colvera, tra Frisanco e Maniago.

«Adesso purtroppo non possiamo fare altro che dimostrare vicinanza alle famiglie - ha dichiarato Scarabello -. Io mi auguro che i miei concittadini, ed io per primo lo farò, restino vicini ai cari dei ragazzi, per colmare in qualche modo questo enorme vuoto che lasciano. Conoscevo entrambe le famiglie, anzi, tutte e tre perché conosco anche la famiglia di Andrea Zoccoletto, ma in particolare quella di Fabio Rosa. E conoscevo lui». Il sindaco ricorda che «Fabio aveva fatto parte del consiglio comunale dei ragazzi e gli avevamo consegnato la Costituzione a dicembre, come facciamo ogni anno con i neo diciottenni. Lo conoscevo da quando era bambino perché c’è un legame di amicizia tra le nostre famiglie, ma anche Danilo era molto conosciuto nel paese».

Anche il primo cittadino attende di conoscere la data dell’ultimo saluto ai due 19enni e di stringersi ai loro cari.

«Al di là della tragedia per le famiglie, ma non solo, e della costernazione dell’intera comunità - continua Scarabello -, credo che purtroppo ora si debba solo aspettare l'esito dell'autopsia, e quindi il nullaosta per le esequie, per poi poter procedere con il funerale. Ovviamente sarà molto partecipato, perché erano due ragazzi fantastici e le famiglie sono molto conosciute». Scarabello ha sottolineato che è «apprezzabile il grande impegno degli amici e dei componenti dell’associazione Gioventù Maniaghese affinché il ricordo di Fabio e Danilo rimanga indelebile nel cuore di tutti. Io - aggiunge - incontrerò Don Alessandro e vedremo insieme quello che da parte nostra sarà possibile fare. Credo che in primis le squadre avranno già pensato e provveduto a tutto, perché anche per loro è una tragedia. Forse al di là delle famiglie, gli amici sono quelli che sono più duramente colpiti, oltre poi alla comunità intera che è rimasta veramente scioccata».