Ginevra, 14 agosto- “La Conferenza di Ginevra deve approvare il Trattato internazionale contro le plastiche. È in gioco la salute del pianeta e dell’umanità”. A dichiararlo è Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e già ministro dell’Ambiente che assieme a Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, rilancia un ultimo appello anche al governo italiano contro il rischio di fallimento sull’adozione del trattato internazionale contro le plastiche.

Attualmente, 100 Stati hanno espresso chiaramente la necessità di superare la crisi globale dell’eccesso di plastica, responsabile dell’inquinamento diffuso di oceani e territori. Dall’altra parte, però, ha spiegato Pecoraro Scanio, “un fronte guidato dai ‘petrostati’ come Arabia Saudita e Russia – con il sostegno anche di Stati Uniti e Iran – sta cercando di bloccare ogni decisione vincolante”.

“Le statistiche internazionali dimostrano che affrontare la crisi della plastica non è solo un dovere ambientale, ma anche un’opportunità economica: eliminare progressivamente la plastica può generare fino a 700.000 nuovi posti di lavoro, creare un fatturato significativo e ridurre dell’80% entro il 2040 l’inquinamento plastico”, ha sottolineato Pecoraro Scanio.