La Juventus dei 9 scudetti consecutivi non esiste più, cancellata da errori ogni anno più gravi. Damien Comolli, scelto da Elkann per rilanciare i bianconeri, sino adesso è fermo al palo. Le amichevoli d’estate vanno prese con le molle, ma la squadra che abbiamo visto a Dortmund, contro il Borussia, è sembrata sulla strada giusta: solida, compatta, affamata. Con le idee chiare. Tudor in campo sta facendo meglio di Comolli dietro una scrivania. Ma per riportare la Juve al posto che le spetta, cioè a competere per lo scudetto, serve una sinergia tra le due anime, quella tecnica e quella strategica. E invece il mercato è la nota dolente della Signora, che non riesce a rifarsi il trucco.