Dai punti interrogativi emersi contro la Reggiana ai buoni spunti arrivati da Dortmund: la Juventus vuole ripartire da questo 2-1 rifilato al Borussia. Una vittoria di prestigio, che non fa mai male pur essendo calcio d'agosto, e soprattutto tanti miglioramenti in ogni reparto, così Igor Tudor può tornare soddisfatto dalla Germania.

E ha anche ritrovato un Cambiaso in formato super e in formato bomber, autore della doppietta che ha permesso di espugnare il Signal Iduna Park. Mancano due settimane esatte all'inizio del campionato, il tecnico comincia a fare le prove di Juve vera: si va avanti con il 3-4-2-1, nel cuore della difesa c'è Bremer che ha bisogno di aumentare il minutaggio dopo il lunghissimo infortunio e nell'undici titolare trovano spazio anche i volti nuovi di Joao Mario e David, oltre a Conceicao acquistato a titolo definitivo.

Le vecchie conoscenze, invece, sono Kalulu e Kelly nel terzetto difensivo, Locatelli e Thuram a centrocampo, Cambiaso e Yildiz a formare la corsia mancina. Per il Borussia Dortmund, però, è una giornata speciale perché la squadra si presenta ai suoi tifosi e c'è anche da salutare una leggenda come Hummels, al ritiro dal calcio giocato. Il campione del mondo 2014 gioca un quarto d'ora, poi esce salutato da un'impressionante ovazione e, commosso, risponde al salito del pubblico. La Juve inizia a prendere subito le misure, David si conferma un punto di riferimento affidabile per difendere e smistare palloni, al 16' arriva il vantaggio: il pressing alto di Kalulu è vincente e mette in mezzo, dall'altra parte arriva Cambiaso che al volo batte Kobel per l'1-0. Tudor applaude convinto dalla sua panchina, anche perché in difesa si rischia pochissimo e le triangolazioni in attacco funzionano. Poi ci si ferma per qualche minuto: Hummel dà l'addio, salutato con un "passillo de honor" condiviso da gialloneri e bianconeri, e comincerà una nuova carriera da opinionista. Il primo tempo prosegue senza grandi emozioni, per la ripresa entra Rugani al posto di Bremer e il raddoppio è praticamente immediato: Joao Mario guida la ripartenza, il pallone passa dai piedi di David e di Yildiz per poi arrivare a Cambiaso, il quale si conferma particolarmente ispirato e realizza la doppietta personale. Per l'ultima mezz'ora Tudor fa una rivoluzione totale, inserendo anche i partenti Douglas Luiz e Vlahovic, poi nel finale Beier prova a riaprirla ma è troppo tardi.