Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La Suprema Corte apre a una nuova stagione nei rapporti patrimoniali tra coniugi, introducendo margini di autonomia contrattuale finora inediti e accendendo un confronto acceso tra innovazione giuridica e tradizione familiare
Un tempo relegati ai film americani e alle cronache mondane, oggi i patti prematrimoniali entrano ufficialmente nell’ordinamento italiano. Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025, la Corte di Cassazione ha aperto la porta alla validità degli accordi patrimoniali tra coniugi, stipulati prima o durante il matrimonio, purché non tocchino diritti indisponibili come quelli legati ai figli o agli assegni di mantenimento. Una pronuncia che promette di cambiare non solo il diritto di famiglia, ma anche le strategie di protezione e gestione del patrimonio in Italia.
L’apertura della Cassazione potrebbe introdurre strumenti simili a quelli già diffusi nei Paesi anglosassoni, utili a ridurre il contenzioso in caso di crisi coniugale e a tutelare patrimoni complessi. Per famiglie con partecipazioni societarie, immobili di pregio o attività imprenditoriali, stabilire regole “ex ante” significa poter pianificare in anticipo la distribuzione delle risorse, garantendo continuità aziendale e sicurezza patrimoniale.













