La Cassazione apre agli accordi prematrimoniali. Siamo forse ancora lontani dai contenuti del contratto stipulato tra il boss di Amazon Jeff Bezos e Lauren Sanchez che, prima delle nozze celebrate a Venezia, hanno fissato paletti praticamente su tutto, scappatelle comprese, ma la Suprema Corte aggiunge ora un’altra tappa di un cammino che sembra irreversibile.
Con l’ordinanza 20415 la Cassazione ha infatti giudicato lecito l’accordo tra marito e moglie con il quale, in caso di separazione, il marito si impegna a restituire alla moglie il denaro di proprietà della moglie e da costei speso per pagare le spese di ristrutturazione di una casa di proprietà del marito. Si tratta dell’ultimo episodio giurisprudenziale in tema di patti stipulati in corso di matrimonio in vista dell’eventualità della separazione o del divorzio. In termini tecnico-giuridici, la decisione viene argomentata con la considerazione che l’accordo oggetto di giudizio era qualificabile come contratto atipico diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela (articolo 1322 del Codice civile) sospensivamente condizionato all’evento della separazione coniugale. In altre parole, la separazione non è intesa dalla Cassazione come “causa” dell’accordo, ma come accadimento dal quale dipende l’efficacia delle pattuizioni stipulate dai coniugi (nel caso specifico, l’obbligazione di restituzione del denaro prestato dalla moglie al marito).







