Gli occhi del mondo saranno concentrati sull’Alaska. Ma gli occhi di Trump e di Putin si alzeranno per guardare il circolo polare Artico, la miniera sotto il ghiaccio. È su questa zona strategica che il presidente americano ha da tempo posato lo sguardo per rendere l’America “first”. Ma per farlo ha bisogno della Russia, che occupa il grosso delle terre e pure dei mari ghiacciati. L’Artico sarà uno dei punti della trattativa, ecco perché è difficile che Trump e Putin allargheranno la fotografia a Zelensky o, ancor più, all’Europa. Il primo si dovrà fidare (in un concetto di fiducia dove gli interessi americani prevalgono e prevarranno); la seconda... abbozzerà. Rispetto alla zona del circolo polare se è vero che la Ue non ha dossier pesanti (intendo pesanti da potersi imporre negli scenari caldi della globalizzazione), è altrettanto vero che c’è una Europa che lì si affaccia e ha suoi interessi. Gli Stati del Continente europeo che si affacciano sull’oceano glaciale artico sono la Norvegia (Nato ma non Ue); la Danimarca (nella Nato, nella Ue ma senza l’euro) con le regioni autonome della Groenlandia, oggetto dei desideri della presidenza Trump, e delle isole Faer Øer; la Finlandia (unico paese scandinavo a essere sia nella Nato, sia nella Ue e sia nell’eurozona); l’Islanda (nella Nato ma fuori dalla Ue); la Svezia (nella Nato, nella Ue ma non nell’area euro). Completano la geografia artica la Russia, il Canada e l’America- appunto - con l’Alaska.
L’UE PENSA ALL’UCRAINA USA E RUSSIA ALL’ARTICO | Libero Quotidiano.it
Gli occhi del mondo saranno concentrati sull’Alaska. Ma gli occhi di Trump e di Putin si alzeranno per guardare il circolo polare Ar...














