«Location matters», il luogo è importante, è una regola d’oro degli immobiliaristi. Scegliendo l’Alaska come posto per il suo primo vertice con Vladimir Putin, Donald Trump rimane fedele al proprio codice genetico. Costringe il capo del Cremlino a una concessione fortemente simbolica obbligandolo a recarsi in territorio americano. Ma, accogliendolo a casa propria, restituisce status e agibilità internazionale al leader di un Paese aggressore, sotto sanzioni e soprattutto oggetto di un mandato di arresto da parte della Corte penale dell’Aia.
Alaska, un luogo simbolico per un vertice storico. E l’Artico si conferma terra di «duelli»
Tra i ghiacci si gioca la partita per risorse e commerci tra Washington e Mosca. Ma anche la Cina vuole ritagliarsi spazio











