Ma la cooperazione sino-russa non riguarda solo questioni economiche e commerciali. La guerra in Ucraina, infatti, ha messo in stand-by i lavori del Consiglio Artico, il forum di cooperazione che dal 1991 analizza e prova a risolvere i problemi della regione. Ne fanno parte i Paesi che si affacciano sul’oceano glaciale: quindi la Russia, il Canada, la Danimarca, la Finlandia, l’Islanda, la Norvegia, gli Stati Uniti (proprio attraverso l’Alaska) e la Svezia. “I lavori non si sono mai bloccati completamente, diciamo che si sono rallentati. Certo per forza di cose la Russia ha un’influenza particolare, essendo titolare del 50% del territorio. Va detto, però, che il Consiglio non ha poteri di governance sulla regione, ma si occupa di questioni climatiche e sociali”, spiega il direttore dell’Osservatorio di intelligence. Del Consiglio fanno parte anche i membri osservatori permanenti, cioè i Paesi scelti perché hanno un qualche interesse nell’Artico, anche se non si affacciano direttamente. Tra questi c’è anche l’Italia, che tramite il Consiglio nazionale delle ricerche gestisce la base artica Dirigibile Italia a Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard. Dal 2004 una stazione di ricerca scientifica nell’arcipelago appartiene anche la Cina: si chiama Yellow River Station e concede a Pechino di essere un membro osservatore permanente del Consiglio Artico. “E nel 2023 la Russia ha firmato con la Cina un accordo di collaborazione relativo alla sicurezza del territorio“, racconta Somalvico. “La questione dal punto di vista degli Stati Uniti è sempre quella – aggiunge l’analista – riuscire ad arginare il ruolo della Cina nell’Artico riprendendo i rapporti con Mosca”. È per mettere un freno alla silenziosa escalation polare di Pechino che Trump ha deciso di organizzare il vertice di Ferragosto con Putin. E proprio per questo motivo ha scelto l’Alaska. Del resto il presidente degli Stati Uniti ha spesso dimostrato di avere una passione per il prodondo Nord: basti pensare ai messaggi minatori lanciati più volte in direzione della Groenlandia, oggetto del desiderio dell’inquilino della Casa Bianca. Alle minacce di annessione non sono finora seguiti i fatti. Ma d’altra parte la corsa all’Artico è appena cominciata.
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