La comunicazione è arrivata a metà mattinata da Giovanni Crema del Movimento Socialista Liberale (cioè la costola che si è staccata dal Psi) e non dava adito a dubbi: accordo fatto. Ossia: 5 forze politiche - +Europa, Azione, Italia Viva, Partito Socialista e Socialisti Liberali - presenteranno una lista unica e comune alle prossime elezioni regionali in Veneto a sostegno del candidato del centrosinistra Giovanni Manildo. Nome della lista non ancora deciso, perché se ne occuperà l’avvocato ed ex sindaco di Treviso. Varie opzioni in campo: Riformisti per Manildo, Uniti per Manildo, qualcuno ha avanzato anche un Avanti per Manildo.

All’incontro tenutosi mercoledì scorso a Treviso nello studio del candidato governatore c’erano Corrado Cortese per +Europa, Giovanni Crema e Riccardo Mortandello per il Movimento Socialisti Liberali, Sergio Vazzoler e Pietro Lotto per il Partito Socialista Italiano, Sara Moretto per Italia Viva, Carlo Pasqualetto e Giovanni Faverin per Azione. E tutti, chi più chi meno, pur trattandosi del primo incontro, hanno capito che era fatta. Tutti d’accordo. E che soprattutto i calendiani - così almeno è stato riferito - erano tra i più convinti. Fosse stato per i renziani di Italia Viva si sarebbe invece dovuto allargare ancora di più la compagine, comprendendo anche le formazioni civiche: «Se ci frammentiamo è un guaio», ha detto Sara Moretto, convinta che liste civiche come Traguardi a Verona o Terra e Acqua a Venezia sbaglierebbero a correre da sole.