Nascosta nella macchia di Poveromo, che negli anni Cinquanta fu meta di villeggiatura per gli intellettuali italiani, la maestosa residenza ha una lunga storia legata a quella dell’italiana che si innamorò di un principe e diventò regina

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C'è una maestosa villa, sul lungomare di Poveromo, che pur abbandonata all'abbraccio generoso della macchia mediterranea conserva gran fascino, in prima fila sul mare in una località non segnata sulle mappe del turismo di massa versiliese, una frazione del Cinquale stretta tra Marina di Massa e Forte dei Marmi. È in un libro chiamato "Ronchi-Poveromo. Natura e Memoria" (a cura di Antonio Zorzi Giustiniani, Balducci & Vivaldi, 2012) la spiegazione di un nome tanto strano dato a questa località: secondo Plutarco il "povero uomo" da cui prende nome la località era Annibale, che qui si ammalò e perse un occhio.

È stata costruita tra il 1929 e il 1931 in base al progetto dell’architetto Gherardo Bosio su un terreno di circa un ettaro, acquistato dal Conte Augusto Gazelli dei Conti di Rossana e San Sebastiano, padre della contessa Luisa e quindi nonno di Paola. La coppia ne aveva fatto la propria casa di vacanza e vi trascorreva l’estate intera, a pochi passi dalla spiaggia lunga e dorata di Poveromo, e così fecero anche Fulco e Luisa, che qui hanno cresciuto i loro ragazzi: Paola è infatti l’ultima di 7 figli, dopo Maria Cristina, Laura, Fabrizio, Augusto, Giovanna e Antonello.