CAPRI - "Voglio essere un'opera d'arte vivente" era il motto di Luisa Casati Stampa (1881-1959), l'eccentrica Marchesa che negli anni Venti del novecento affittò Villa San Michele ad Axel Munthe e che torna ad essere 'magnifica presenza' in uno dei luoghi più iconici di Capri.
Giovedì 21 agosto alle ore 19, 00 si inaugura nella villa dove visse dieci anni (e dove resta solo la sua scrivania) la prima mostra permanente a lei dedicata, "Marchesa Casati Installation", a cura degli artisti e scenografi svedesi Nils Harning e Anna Bergman Jurell, installazione video realizzata da Stefano Gargiulo, Kaos Produzione, con performance di Sara Lupoli.
Protagonista del jet-set internazionale, da giovane ereditiera tra le donne più ricche del mondo da It-girl ante litteram, la nobildonna morì in povertà a Londra, dopo aver sperperato la sua immensa fortuna in arte, moda, feste. Come sottolinea Kristina Kappelin, soprintendente della casa museo: "Luisa Casati Stampa fa parte di un mondo femminile dell'inizio del Novecento che merita attenzione e riflessione. Oggi sarebbe probabilmente considerata una performance artist, come Marina Abramović; all'epoca, però, non veniva riconosciuta per le sue capacità creative".








