Lo scrittore che le ha dedicato un romanzo racconta perché la scomparsa della contessa ha incrociato le trame del Paese
di Enrica Brocardo
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I decori di Villa Altachiara nei momenti migliori esaltavano i pensieri e le emozioni di chi ci viveva, in quelli bui li abbattevano". Fuori Portofino, "con le case rosa, salmone o gialle, i negozi come fossimo a New York. La miniatura di un sogno che può diventare opprimente. Ed ecco che allora ti spieghi gli yacht enormi, gli elicotteri pronti per saltarci su e via, i balli sui tavoli, la cocaina. Tutti tentativi di sfondare la gabbia che ti succhia l’ossigeno".
È in questo dentro-fuori che la contessa Francesca Vacca Agusta si è persa la sera dell’8 gennaio 2001. Scomparsa e riapparsa – il cadavere devastato da una caduta di 80 metri e dalla permanenza in mare – due settimane dopo a Cap Bénat, in Costa Azzurra.









