L'alba che segue la notte di San Lorenzo racconta la solita, dolorosa storia di una gioventù che sembra vivere dentro una bolla impenetrabile, repellente ai richiami al senso civico, al rispetto della bellezza: le spiagge di Torre Lapillo e Gallipoli, dopo i bagordi, sono discariche a cielo aperto. Una brutta pagina che si ripete. E non è solo turismo maleducato: i residenti ci mettono il loro carico da 10, come segnalato più volte da Legambiente a Porto Cesareo.