Si chiude ufficialmente un’era a Gallipoli. Questa mattina, mercoledì 22 aprile, le ruspe sono entrate in azione per avviare le operazioni di abbattimento del lido Samsara, emblema del periodo d’oro per il turismo in riva allo Jonio. Dopo anni contrassegnati da sentenze, ricorsi e vicende amministrative, sono stati avviati i lavori di smontaggio dello stabilimento, nella zona della Baia Verde, simbolo per anni del divertimento a Gallipoli. Sotto sequestro dal 2016 per un uso difforme della concessione, come ipotizzato dagli inquirenti, in questi anni, il lido ha vissuto una parabola discendente riducendosi a un rudere abbandonato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
Samsara, slitta l’abbattimento del lido. L’ex titolare: "Ora lavoro a Riccione, qui regole certe”
di Francesco Oliva
Le operazioni di abbattimento hanno subìto un’inattesa accelerata rispetto alla tempistiche rese note nei giorni scorsi. La Commissaria Eufemia Tarsia, infatti, aveva sollecitato la messa a punto della V.inc.a (Valutazione di incidenza ambientale) alla quale la Provincia aveva risposto dando parere favorevole allo smontaggio. Ma vincolato da una serie di vincoli ambientali, vari ed eventuali. Il periodo, dal punto di vista ambientale, infatti, non era ritenuto favorevole per la nidificazione di specie rare e protette ma anche di alcuni tipi di vegetazione. Ed era stato previsto un rinvio dell’abbattimento a ottobre o a marzo del prossimo anno.









