Al via la stagione balneare, ma un terzo dei lidi non riapre. È quanto sta succedendo ad Ostia, dove accanto alla sabbia compaiono nastri gialli, aree sotto sequestro e stabilimenti che forse non rialzeranno le serrande. A meno di una settimana dall’avvio ufficiale, fissato per il primo maggio, il litorale romano si presenta con numeri che raccontano più di una criticità: circa un terzo degli stabilimenti è "fuori gioco", in una partenza che ha il sapore dell’emergenza nel nome della legalità. I controlli avviati dalla Procura, con il coinvolgimento di guardia costiera e polizia locale, hanno portato alla luce una lunga serie di abusi edilizi, difformità e situazioni rimaste sospese per anni. Il risultato è una sequenza di sequestri che ha colpito diversi lidi: dal Mariposa al Peppino a Mare, passando per Il Bungalow, Oasi, La Caletta e ultimo in ordine di tempo, l’Arcobaleno. Non solo chiusure totali. Per altri stabilimenti la stagione sarà fortemente ridimensionata: al V-Lounge risultano sequestrati parcheggi, piscina, veranda del ristorante e diverse cabine, mentre a Il Venezia sono state sigillate ben 220 cabine.