(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sotto pressione il comparto della difesa europeo, con il rinnovato impegno dell’amministrazione americana di mettere fine al conflitto russo-ucraino. L'attenzione è rivolta all'incontro previsto per venerdì in Alaska tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin, durante il quale si discuterà di una possibile soluzione di pace per la guerra d'aggressione russa contro l'Ucraina, che dura ormai da quasi tre anni e mezzo. Così gli investitori puntano sui realizzi, alla luce delle performance brillanti messe a segno nell’ultimo anno, in attesa di conoscere i futuri sviluppi geopolitici.

A Piazza Affari le vendite colpiscono Leonardo -0,57%

che scivola in fondo al FTSE MIB +0,11%

, pur avendo all’attivo un rialzo superiore al 71% da inizio anno. Nel resto d’Europa, arretrano Thales (-1,31%) a Parigi, dopo essere arrivato a perdere oltre il 4% in avvio, e Bae System (-2,04%) a Londra. Ancora prese di beneficio su Rheinmetall (-5,29%) a Francoforte, dopo lo scivolone della scorsa settimana a seguito della pubblicazione dei dati finanziari del secondo trimestre dell'anno. I risultati hanno mostrato fatturato e risultato operativo inferiori alle attese, oltre che un rallentamento del flusso di ordini, nel pieno del boom del comparto della difesa, che molti analisti sottolineano potrebbe essere aggravato dall’impatto di una possibile tregua in Ucraina.