Non c’è nulla di male nell’andare in vacanza, nel cercare un po’ di riposo, magari in belle località, in mare o in montagna. Ma la retorica dell’anno difficile, della stanchezza e dello stress quando si è parlamentari europei, lautamente pagati con i soldi dei contribuenti non è particolarmente elegante. Specialmente se ci si è elevati ad essere il paladino degli ultimi, dei diseredati, nonché la nuova stella cometa della sinistra italiana. L’ultimo post di Ilaria Salis, pubblicato ieri pomeriggio, lascia davvero perplessi. «Finalmente qualche giorno di vacanza - esordisce così, con tanto di cuoricino l’ex ospite delle patrie galere ungheresi - È stato un anno intenso, e il prossimo non sarà da meno». Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alla richiesta di revoca della sua immunità parlamentare, che, in un amen, farebbe ripartire il processo che l’ha vista coinvolta con la Banda del Martello. Poi, immancabile, è scattato il pistolotto sulla crisi dell'Occidente, dell'economia e sul caro vita.