È l’estate del basso profilo, o quasi, per i politici. L’anno è stato difficile, le crisi, internazionali, economica, commerciale, lungi dall’essere risolte, preoccupano e impegnano. Non è il momento di farsi fotografare dagli altri passeggeri su un volo verso mete esotiche. Non che le vacanze non si facciano, visto che con la chiusura del Parlamento, fino al 10 settembre, quasi tutti hanno lasciato Roma. Quantomeno per far ritorno nei luoghi d’origine. Perché se occorre understatement, cosa c’è di più rassicurante di una settimana tra i fratelli, i genitori, a trovare i figli e i nipoti?