La nostra lettrice racconta: “A causa della mia condizione ho avuto difficoltà di apprendimento e relazionali, ma nonostante ciò mi sono laureata e continuo a studiare”. La psicologa: “La sua storia incarna perfettamente il concetto di resilienza”
di Veronica Mazza
“Sono nata a Messina con un problema al cuore e sono stata trasferita d’urgenza a Roma, all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove nei primi giorni di vita ho subito un’operazione che mi ha salvato. In un certo senso, sono nata due volte: biologicamente e grazie a quella sala operatoria che ha segnato la mia rinascita. Ma la fragilità fisica era solo l’inizio di un cammino molto più lungo e invisibile”. A raccontarci la sua storia di resilienza è Maria Teresa Gullino, che oggi ha 30 anni e vive a Roma, dove studia all’Università. Ha scelto di metterci nome e faccia, nel raccontare la sua bellissima storia.
“Fin da piccola ho vissuto con la testa tra le nuvole. Mi distraevo facilmente, faticavo a concentrarmi, sembrava che la realtà mi scivolasse accanto. Per anni nessuno riusciva a spiegare questo mio modo di essere, e io stessa mi sentivo “sbagliata”. La mia è una storia di resistenza, di cadute e di riscatto. Ho voluto raccontarla per dare forza a chi si sente fuori posto, e far capire che anche chi sembra perdersi può ritrovarsi”.






