Le malattie neurodegenerative rappresentano spesso un ostacolo alle più comuni e banali azioni della vita quotidiana, come sollevare un oggetto, parlare, camminare. Aggirare questi limiti è complesso ma non impossibile, grazie soprattutto al recente sviluppo di interfacce mente-computer (BCI) come Neuralink, arrivato al suo terzo paziente (o addirittura interfacce muscoli-computer, come nel caso del bracciale sEMG realizzato da Meta), che fanno uso del potenziale d’azione neuronale come «veicolo» per trasmettere l’input al dispositivo di turno.
Il primo video di un paziente con la Sla che usa l'iPad con il pensiero: il progetto di Apple «rivale» di Neuralink
Stentrode è il nuovo impianto endovascolare realizzato da Synchron con Apple. Grazie a un innovativo protocollo di interfaccia uomo-computer il paziente ha potuto aprire app e comporre messaggi con la sola forza della mente






