La corsa ad impianti cerebrali capaci di restituire le funzioni perse a causa di incidenti e malattie procede a gran velocità. L’azienda Paradromics, infatti, ha appena annunciato di aver ricevuto l’ok dall’Fda (Food and Drugs Administration) per l’avvio di uno studio con il proprio Connexus BCI: un'interfaccia cervello-computer attraverso cui le persone non più in grado di parlare possano tornare a farlo.
Un uomo paralizzato riesce a controllare la mano di altre persone con il pensiero
24 Ottobre 2025
Una nuova interfaccia cervello-macchina
Connexus BCI, grande da stare appena sulla punta di un dito, cattura i segnali cerebrali grazie a minuscoli elettrodi, li trasmette a un ricevitore impiantato nel torace e quindi a un computer esterno. Da qui, spiegano dall’azienda, i segnali viaggiano in wireless fino a un computer e, grazie all’intelligenza artificiale, sono tradotti da ultimo in voce o testo o possono essere usati per impartire azioni al computer stesso. Questa interfaccia verrà testata, già all’inizio del 2026, su due persone con gravi limitazioni nei movimenti e difficoltà nel parlare. Ma secondo quanto riferisce Nature News, in un secondo momento potranno essere utilizzate due interfacce sullo stesso paziente per capire se, captando più segnali, migliori anche l’efficacia del dispositivo.







