Autorizzata negli Usa la sperimentazione sugli esseri umani di un nuovo chip cerebrale impiantabile, diretto concorrente del chip della Neuralink di Elon Musk.
Anche questo dispositivo arriva da un'azienda privata americana specializzata nelle neurotecnologie chiamata Paradromics e che ha sede in Texas, ad Austin.
La stessa azienda rende noto in un comunicato che l'ok dell'ente statunitense per il controllo sui farmaci, la Food and Drug Administation, è stato dato per i test su due persone con gravi disabilità motorie. L'obiettivo è restituire loro l'uso della parola.
Il chip ha l'aspetto di un dischetto con un'area attiva di circa 7,5 millimetri di diametro, costituita da elettrodi rigidi in platino-iridio più sottili di un capello, che penetrano per un millimetro e mezzo nella corteccia cerebrale per registrare l'attività dei singoli neuroni. Gli elettrodi vengono poi collegati con un cavo a un ricetrasmettitore senza fili impiantato nel torace, che a sua volta trasmette i segnali a un computer esterno che li elabora, trasformandoli in parole.
Il via libera della Fda è arrivato dopo una serie di test preclinici e prevede l'impianto su 2 persone nell'area della corteccia motoria che controlla labbra, lingua e laringe. Le persone alle quali sarà impiantata questa interfaccia cervello-macchina dovranno semplicemente provare a immaginare di parlare.






