Neuralink, la startup di Elon Musk che sviluppa interfacce neurali impiantabili nel cervello umano, ha dichiarato lunedì di aver raccolto 650 milioni di dollari nel suo ultimo round di finanziamento, mentre parte con la sperimentazione clinica del proprio dispositivo.

«Questo finanziamento ci aiuta a portare la nostra tecnologia a un maggior numero di persone, restituendo l’indipendenza a coloro che hanno esigenze mediche insoddisfatte e spingendo i confini di ciò che è possibile fare con le interfacce cerebrali», fa sapere la società.

Neuralink ha avviato la sperimentazione clinica del dispositivo, dotato di un chip che elabora segnali neurali che possono essere trasmessi a computer o telefoni, in tre Paesi. Secondo l’azienda, cinque pazienti affetti da paralisi grave stanno utilizzando questa tecnologia per controllare dispositivi digitali e fisici con il pensiero.

Il mese scorso Neuralink ha ricevuto l’etichetta di «innovazione» dalla Food and Drug Administration statunitense per il suo dispositivo di ripristino del linguaggio. L’anno scorso aveva ricevuto la stessa etichetta per il suo dispositivo per il ripristino della vista.

Secondo il sito web dell’ente regolatore della salute, il programma «breakthrough devices» ha lo scopo di fornire ai pazienti e agli operatori sanitari un accesso tempestivo ai dispositivi medici, accelerando lo sviluppo, la valutazione e la revisione.