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18 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:11
Mentre ciclicamente arrivano allarmi e preoccupazioni sull’evoluzione dell’Intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e la medicina tagliano traguardi. Come aiutare le persone affetta da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) a tornare a parlare in modo fluido e naturale. Un risultato raggiunto dalla nuova interfaccia uomo-macchina BrainGate2 realizzata dal gruppo di ricerca dell’Università della California a Davis, guidato da Sergey Stavisky e pubblicato sulla rivista Nature. Si tratta microelettrodi impiantati nel cervello che hanno permesso a un paziente di tornare a parlare traducendo i suoi segnali cerebrali in tempo quasi reale.
“È un grande miglioramento rispetto alle tecnologie assistive standard, ma comporta comunque un ritardo nella conversazione. Questa nuova sintesi vocale in tempo reale è simile a una chiamata telefonica“, ha detto Stavisky, ricercatore che in questi anni ha sviluppato un algoritmo di Intelligenza Artificiale capace di trasformare gli impulsi elettrici prodotti dal cervello in linguaggio naturale. L’ultimo traguardo è stato ottenuto coinvolgendo un solo partecipante, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, al quale sono stati impiantati quattro elettrodi nel cervello.







