Colpo di scena nella vicenda che ha visto il Tribunale del Lavoro di Torino condannare la Città della Salute per condotta antisindacale. Il commissario Thomas Schael, al centro di settimane di polemiche e pressioni politiche, non ultima la revoca della fiducia da parte della Regione Piemonte che lo aveva scelto, ha deciso di non presentare opposizione al decreto del 4 agosto, aprendo alla distensione con i sindacati.
Schael, il commissario decisionista tradito dallo scarso aplomb
La lettera ai sindacati
La decisione è messa nero su bianco in una lettera indirizzata al segretario aziendale della Federazione Cimo-Fesmed, Vladimir Erardi Bacic, e per conoscenza al legale del sindacato. Nella missiva, Schael ricorda i risultati ottenuti dalla Direzione insediata il 1° aprile — «nel primo semestre 2025 effettuato un quarto delle prestazioni aggiuntive di tutta la Regione Piemonte» — e sottolinea come la scelta di non ricorrere sia dettata «dall’obiettivo di proseguire le attività istituzionali e le relazioni sindacali in un clima sereno e rispettoso».
Chiarimenti sugli addebiti









