È sempre difficile scrivere una lettera di commiato, soprattutto quando la separazione è così improvvisa, veloce e forzata come in questa occasione. Sono stati solo sei mesi, ma intensi. Sinceramente non avrei voluto un allontanamento cosi precipitoso che lascia un vuoto dentro di me, ma credo anche che un ennesimo cambiamento alla direzione sia un inutile contraccolpo per la conduzione quotidiana del vostro prezioso lavoro ed una perdita di tempo.
«Mi hanno mandato via troppo in fretta». La lettera d’addio di Thomas Schael dalla sanità piemontese: cita Seneca e difende le circolari su fumo e camici
Il commissario della Città della Salute e della Scienza sfiduciato dalla Regione dopo sei mesi: «Ho sempre operato in buona fede per il bene della nostra Azienda e soprattutto della Sanità pubblica e dei cittadini»






