Non si tratta, non si transa. Thomas Schael, l’ex-commissario della Città della Salute detronizzato dopo soli cinque mesi di mandato, chiede i danni, un milione, la Regione mantiene il punto. Più precisamente, l’Avvocatura regionale, in linea con la giunta, entrambe affatto sorprese di vedersi recapitare la richiesta di risarcimento. Anzi: al Grattacielo Piemonte erano convinti che il commissario presentasse il conto persino prima.
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Colpo di coda
Bocche cucite, come sempre in questi casi. Resta la sostanza. Schael, tornato da pochi giorni sulla breccia come direttore dell’assessorato alla Sanità della Regione Sardegna dopo essere sparito per mesi dai radar, non si è dimenticato di Torino. Non ha digerito la defenestrazione anticipata. Dal recesso prima del tempo senza giusta causa all’inadempimento contrattuale - queste, in sintesi, le sue rimostranze - ora è passato al contrattacco chiedendo giustizia, con gli interessi: per i mancati stipendi, per il danno di immagine, a titolo di risarcimento di tutti i danni non patrimoniali.
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