Un lettore scrive:
«In questi giorni ho letto su La Stampa del possibile, probabile, anzi quasi certo licenziamento del Commissario della Città della Salute, Thomas Schael, arrivato in città con quell'incarico da poco più di sei mesi. Ma, benedetto uomo, come poteva pensare di riuscire a governare quel mondo ospedaliero e universitario andando a far le pulci alla libera professione dei medici dipendenti, oppure entrando a gamba tesa nella gestione baronale del pubblico e del privato, andando a curiosare negli accordi con le cliniche private di élite. E pure pontificando sugli spregiudicati interessi delle assicurazioni? Povero illuso e presuntuoso, torna ad altri lidi, qui a Torino il vero governo della Sanità pubblica è ben saldo in altre mani».
L.G.
Un lettore scrive:
«Ho passato due giorni da mio cugino in vacanza ad Albavilla in provincia di Como. Sono rimasto stupito dall'ordine del paese, dalla civiltà delle persone e dalla cura delle aiuole e dalle strade senza buche, tanto che mi sembrava di essere andato a stare in un paese svizzero. Mio cugino mi raccontava che le tasse comunali sono leggermente più alte, ma lo "sforzo" era assolutamente ben ripagato dalla bellezza di un ambiente sano, senza immondizia per strada, senza un mozzicone di sigaretta per terra, e senza cartaccia abbandonata in giro. Purtroppo la mia vacanza è durata soltanto un paio di giorni, poi sono dovuto rientrare e tornare nella mia meravigliosa Torino».






