Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

7 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:51

“Dopo una continua, pubblica e ininterrotta diffusione di notizie sul ruolo della mia capo gabinetto, dottoressa Giusi Bartolozzi, ho letto la motivazione del Tribunale dei ministri e le illazioni che ne hanno tratto alcuni giornali. Come la presidente Meloni ha ritenuto surreale che i suoi ministri abbiano agito senza il suo consenso, così anch’io ritengo puerile ipotizzare che il mio capo di gabinetto abbia agito in autonomia. Ribadisco che tutte, assolutamente tutte le sue azioni sono state esecutive dei miei ordini, di cui ovviamente mi assumo la responsabilità politica e giuridica”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene con una nota in difesa della sua plenipotenziaria, descritta dai magistrati, nella richiesta di autorizzazione a procedere inviata alla Camera, come gestrice quasi esclusiva della pratica che ha portato alla scarcerazione del generale libico accusato di torture dalla Corte penale internazionale. La sua versione dei fatti è stata giudicata dal Tribunale dei ministri “sotto diversi profili inattendibile e, anzi, mendace“, nonché “intrinsecamente contraddittoria” nella parte in cui ha affermato di non aver sottoposto al ministro la bozza di atto che avrebbe impedito la liberazione di Almasri, mentre allo stesso tempo sosteneva di tenerlo aggiornato su tutto, sentendolo anche “quaranta volte al giorno”.