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26 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:12

“Mi è stato appena notificato, per il tramite del mio legale, l’avviso di conclusioni delle indagini preliminari da parte della Procura di Roma. Sono assolutamente serena, e senza condizionamenti, continuerò a lavorare con senso di responsabilità”. Con queste dichiarazioni Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, ha confermato la chiusura dell’inchiesta relativa al caso Almasri che la vede indagata per il reato di false informazioni al pubblico ministero. L’atto le è stato notificato dai magistrati della Procura di Roma nell’ambito di un procedimento coordinato dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalle sostitute Giulia Guccione e Barbara Trotta. L’iscrizione nel registro degli indagati era avvenuta lo scorso agosto, dopo che il Tribunale dei ministri aveva trasmesso gli atti ravvisando presunte contraddizioni nelle versioni fornite dal magistrato fuori ruolo in merito alla gestione del dossier sul generale libico, la cui mancata convalida dell’arresto, che ha poi portato alla scarcerazione e al noto rimpatrio con volo di Stato, era stata legata all’assenza di documenti ministeriali.