Dazi, il problema è a Bruxelles

2 € al mese

Naviga nell'articolo:

Palermo, 7 agosto 2025 – È arrivato il giorno dell’autopsia sul corpo di Simona Cinà, la giovane pallavolista trovata morta in piscina durante una festa di laurea a a Bagheria. L’esame sarà determinate per fare luce sulle cause della morte, che al momento oscillano tra l’ipotesi degli inquirenti – che sospettano un malore fatale in acqua o un incidente senza dolo da parte di terzi – e i familiari, ma anche gli amici, della 20enne, non credono che Simona sia annegata. E nemmeno che possa avere bevuto troppo, come conferma l’ex fidanzato: “Era una salutista, mai vista brilla”.

Il cadavere della ragazza è stato trovato senza vita qualche ora prima dell’alba di sabato mattina, 2 agosto, in una villa presa in affitto per il ‘pool party’ di laurea. Due giorni dopo, era il 4 agosto, il sequestro di diversi oggetti trovati nella casa: decine di bottiglie di alcolici, bicchieri e i vestiti della giovane. In particolare, sono stati requisiti e messi a verbale i vestiti di Simona, il costume che aveva addosso oltre a cinque bottiglie di gin, sei di spritz, 12 di spumante e poi diversi teli mare e abiti.