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3 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:14
L’autopsia sul corpo di Simona Cinà, la pallavolista 21enne trovata morta nella piscina di una villa a Bagheria (Palermo) dove era in corso una festa di laurea, verrà effettuata tra il 4 e il 5 agosto. Solo allora si conosceranno le cause del decesso. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, sul cadavere di Cinà erano presente dei graffi all’altezza del petto. Segni che potrebbero essere dovuti a dei disperati tentativi di rianimazione.
Gli investigatori stanno continuando ad ascoltare i testimoni che erano presenti al party ma al momento non ci sono indagati. Molte delle persone sentite sostengono di avere lasciato la villa poco dopo le tre, mentre l’allarme per la ragazza è scattato tra le 4.10 e le 4.13 del 2 agosto, quando chi aveva organizzato la festa aveva già iniziato a ripulire tutto. “Vi terremo idratati”, si leggeva nell’invito mandato sulle chat di Whatsapp alla festa di laurea. Eppure i carabinieri di Bagheria, avvertiti intorno alle 4.10, al loro arrivo non hanno trovato neppure una bottiglia di alcol. Uno dei ragazzi che hanno partecipato alla festa è stato portato in caserma per il prelievo del dna. Nella villa in cui si è svolta la festa sono state trovate tracce di sangue. Ma il giovane ha spiegato di essersi ferito quando, per lo lo choc, ha tirato un calcio a un muro.












