La direzione generale archivi del dipartimento per la tutela del patrimonio cultura del Ministero della Cultura ha revocato la circolare che impediva la consultazione delle sentenze dei processi, relativi alle stragi.
La questione era stata al centro del dibattito anche in occasione della cerimonia per la strage del 2 agosto a Bologna, con i familiari delle vittime che ne avevano chiesto la revoca e la ministra Anna Maria Bernini, presente alla cerimonia per il governo, che si era impegnata per una soluzione.
"L'interesse per la conoscibilità degli atti che hanno riguardato alcuni degli eventi più gravi per la vita del paese è riconosciuto come assolutamente preminente", scrive nella circolare il direttore generale degli Archivi di Stato Antonio Tarasco: la circolare revoca quella emanata l'anno scorso che poneva un vincolo di riservatezza sulle sentenze relative alle stragi contenute negli archivi di Stato.
In una nuova circolare che "sostituisce e revoca la precedente" si chiarisce infatti che "l'obiettivo dell'amministrazione è di promuovere la più ampia conoscibilità, accessibilità e diffusione delle sentenze e degli atti di procedimenti giudiziari" che si trovano all'archivio di Stato e che la disciplina di riservatezza non è applicabile agli atti che riguardano casi di terrorismo, stragi e altri fatti che "hanno scosso la coscienza civile del Paese.













