Il ministro Nordio stizzito attacca la procura di Roma per i tempi della trasmissione alla Camera degli atti del tribunale dei ministri sul caso Almasri. E c’è chi in queste ore di violenti attacchi del governo verso le toghe è arrivato a sostenere che la procura abbia tenuto gli atti per quattro giorni. Tra loro la laica di centrodestra del Csm Isabella Bertolini: «La norma è molto chiara e prevede che il procuratore che ha ricevuto gli atti lo scorso primo agosto, li trasmetta "immediatamente". Come mai questo ritardo?».

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IRENE FAMÀ, FRANCESCO MALFETANO

A sgomberare il campo da ogni dubbio o illazione è il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi. «C’è qualcuno che va dicendo che ho mandato gli aggi in ritardo alla camera, sostenendo che li avrei ricevuti il primo agosto - dichiara- A parte il fatto che gli atti andavano letti, rimessi in ordine, corredati da alcuni provvedimenti necessari per eseguire le decisioni del tribunale dei ministri ed interamente fotocopiati, il tempo impiegato è stato praticamente minimo e cioè dal 4 agosto (giorno di arrivo degli atti in procura) al 5 agosto (giorno arrivo degli atti alla camera). Se 24 ore vi sembrano troppe…». Il procuratore Lo Voi aggiunge due interrogativi: «Ma chi l’ha detto che gli atti sono pervenuti in procura il primo agosto? Ci sono informazioni riservate che non conosco?».