«Se 24 ore vi sembrano troppe…». Incassata indirettamente la conferma della bontà della procedura seguita quando inviò gli atti sul caso Almasri al tribunale dei ministri, vista riconosciuta dai giudici nel merito la lettura data a quei fatti (inclusa l’archiviazione di Giorgia Meloni), il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi non commenta la richiesta di processo a carico dei ministri Piantedosi e Nordio e del sottosegretario Mantovano, ma per respingere le nuove polemiche che provano a tirarlo in ballo su presunte mancanze precisa nuovamente i tempi con cui gli atti del tribunale dei ministri sono stati da lui inoltrati al presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Ventiquattro ore, appunto, il tempo strettamente necessario ad accertarsi che non ci fossero atti coperti da segreto e a completare tutti i passaggi burocratici.