Entra oggi in vigore la nuova ondata di dazi statunitensi sui prodotti brasiliani, con tariffe quintuplicate dal 10% al 50%, secondo il decreto firmato la scorsa settimana dal presidente Donald Trump. La misura colpisce circa il 36% dell’export brasiliano verso gli Stati Uniti, interessando beni strategici come caffè, carne e zucchero, e arriva nel pieno delle tensioni legate al processo contro l’ex presidente Jair Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari.
Washington accusa il governo di Luiz Inacio Lula da Silva di aver mosso «accuse penali ingiustificate» contro Bolsonaro, definendo le recenti politiche brasiliane una «minaccia insolita e straordinaria» per economia, sicurezza e politica estera statunitense.
Le prospettive per l’Unione Europea
Sul fronte Ue, restano aperti i negoziati sui dazi americani su auto e farmaci. L’intesa di Turnberry prevede che le tariffe non superino il 15%, rispetto all’attuale 27,5% sulle auto europee e al dazio zero sui farmaci. Anche Giappone e Stati Uniti negoziano la riduzione delle tariffe reciproche sulle auto, con un accordo che dovrebbe entrare in vigore domani, fissando il dazio al 15%.
Impatto sull’Italia e sull’Europa
















