Benvenuti nel nuovo ordine del commercio internazionale. O, forse, sarebbe più appropriato parlare di disordine, vista la rapidità con cui le aliquote alle dogane americane cambiano a seconda degli umori e della convenienza della Casa Bianca, che tratta allo stesso modo alleati e nemici. Dalla mezzanotte del 7 agosto è entrata in vigore una nuova geografia commerciale, tracciata dai dazi reciproci dell’America First, stagione seconda. Donald Trump ha riscritto gli equilibri economici globali imponendo tariffe differenziate, dal 10 al 50%, su beni provenienti da 92 Paesi, Unione europea inclusa, tassata al 15%.
Le tariffe di Trump, come cambia il mondo: ecco chi paga più dazi agli Stati Uniti
Il braccio di ferro con l’India per l’import di petrolio dalla Russia. Il contenzioso con il Brasile. La giungla delle soglie, dal 19 per cento alla minaccia del 250% sui farmaci italiani













