Donald Trump ha postato su Truth la lettera inviata al Brasile, dove annuncia dazi dal primo agosto al 50%, minacciando di raddoppiarli in caso di ritorsioni. Il presidente Usa ha spiegato i dazi al 50% per il Brasile per come ha trattato l’ex presidente Jair Bolsonaro, “un leader altamente rispettato nel mondo durante il suo primo mandato”, nonche’ “in parte per gli insidiosi attacchi del Brasile alle libere elezioni e ai diritti americani fondamentali della liberta’ di parola”, citando “le centinaia di ordini segreti e illegali della corte suprema brasiliana sulle piattaforme social Usa”. Il tycoon ha definito il caso Bolsonaro “una vergogna internazionale. Il (suo) processo non dovrebbe aver luogo. E’ una caccia alle streghe che dovrebbe finire immediatamente!”

- “Oggi manderò altre lettere”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riferendosi alle missive con cui comunica le aliquote dei dazi imposti ai partner commerciali. “I numeri per il Brasile usciranno più tardi o domani mattina. Il Brasile non è stato buono con noi”, ha aggiunto.

Continua l’offensiva commerciale del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato l’imposizione di dazi doganali fino al 30% a partire dal 1° agosto - per Algeria, Brunei, Filippine, Iraq, Libia e Moldavia - salvo accordi bilaterali. Nelle lettere inviate ai governi interessati e pubblicate su Truth Social, Trump ha ribadito che l’obiettivo è spingere verso nuovi accordi commerciali più favorevoli agli Stati Uniti. Le nuove tariffe colpiranno le esportazioni provenienti da Iraq, Libia e Algeria con un dazio del 30%, mentre per le merci dalla Moldavia sarà applicata una tariffa del 25% e per quelle dalle Filippine del 20%