Dai chip e gli aerei ad alcune sostanze chimiche, al vino, l’Ue punta a ottenere dazi zero per alcuni prodotti o almeno il trattamento della nazione più favorita, pari al 4,8%, ma non sarà subito così per tutti. Su questo la Commissione europea è stata chiara: in alcuni casi ci potrebbero volere mesi. L’ordine esecutivo firmato da Trump il 31 luglio che fissa al 15% il dazio sulle merci in arrivo dall’Ue si applica solo ai cosiddetti «dazi reciproci» annunciati il 2 aprile. Su acciaio e auto sono in vigore tariffe più elevate e non è chiaro quando scenderanno. Mentre farmaci e chip per ora non sono soggetti a dazi, ma su di loro incombono le minacce di Trump. Le incertezze riguardano anche la filiera del legno e altri settori. In attesa che i dettagli dell’accordo vengano messi nero su bianco, la confusione generale pesa sulle imprese, che devono fare i conti con maggiori costi e spedizioni in attesa di partire.
Vino, chip, aerei: obiettivo dazi zero. La Commissione Ue: potrebbero volerci mesi
L’Ue punta a ottenere dazi zero per alcuni prodotti. Ma la confusione pesa sulle imprese












